Il Campionato Veneto di Orienteering Sprint Relay non si farà a Treviso.
Unica sede alternativa Oderzo, di conseguenza dobbiamo annullare la gara del Tour Trevigiano.

Ci spiace molto e chiediamo scusa, ma non è per una scelta di noi organizzatori dell’Orienteering Treviso. Per rispetto di chi attendeva questa gara e la tappa del Tour di settembre, ritengo doveroso spiegare quanto è accaduto.

Nei primi giorni del 2018 mi sono recato nell’ufficio sport del Comune di Treviso per verificare se c’era la possibilità di organizzare il Campionato che la FISO Veneto ci ha chiesto.
Con la Dirigente e l’impiegata preposta abbiamo verificato che il 28 ottobre non aveva alcuna manifestazione o evento che andava in conflitto con la nostra gara. Nel fare questo, verifichiamo, in base a quanto successo negli anni scorsi, se poteva aggiungersi un evento ricorrente non ancora richiesto. Nessun problema, per cui confermo e l’Ufficio Sport blocca la data nel sistema informatico del Comune.

Il 18 gennaio formalizzo con i documenti necessari la richiesta.

Visto il tipo di gara chiedo la disponibilità della piazza centrale della città, così da rendere agevoli le partenze e rendere ben visibile l’evento coinvolgendo i cittadini nel seguire la gara. Pronoto anche lo speaker ufficiale delle FISO per animare la manifestazione. Mi viene confermata Piazza dei Signori.

Ad inizio estate a Treviso si insedia il nuovo Sindaco e la nuova Giunta.

Il 22 agosto, mi telefonano dall’ufficio Sport e mi comunicano che ci sono difficoltà per la disponibilità della piazza. Chiedo spiegazioni e chiarisco che questo comporta un significativo problema tecnico e logistico (i tracciati sono già abbozzati).
Pochi giorni dopo vado in Comune e scopro che oltre al problema della piazza si aggiunge la autorizzazione che il Comune, pochi gironi prima, ha dato per una marcia per la raccolta fondi dell’ADVAR: 5-6.000 persone in cammino nel centro storico negli stessi orari della gara! Esattamente la stessa situazione che si è verificata 2 anni prima.

Le mie proteste sono vane: l’ufficio Sport non c’entra, e colpa di un altro ufficio che non ha verificato la nostra precedente richiesta. In pratica il classico e italianissimo scarica barile.
Chiedo urgentemente di incontrare il nuovo Assessore allo Sport per invitarlo a mantenere gli impegni del Comune nei nostri confronti e nei confronti della Federazione che rappresentiamo, pronto a trovare tutte le mediazioni possibili.

Finalmente il 6 settembre incontro l’assessore, accompagnato dello stesso Dirigente e impiegato che a gennaio mi hanno confermato la data e piazza.
L’invito è quello di cambiare percorsi e di spostarsi dal centro storico, con la tipica arroganza di chi non ha la idea di cosa sta proponendo. Acconsento ad un cambio di piazza, assumendomi un maggior rischio per la presenza di auto e di fatto creando maggiori disagi alla cittadinanza perché sarebbero stati chiusi parecchi posteggi per tutta la domenica mattina. Propongo un adattamento degli orari delle manifestazioni per evitare la concomitanza (far partire la marcia alle 9.00, un’ora prima del previso, e noi 30 minuti dopo), ma la proposta non è accettata. In sostanza mi trovo senza possibilità di organizzare una gara regolare ed in sicurezza.

La beffa è che mi dicono che io non ho sbagliato nulla, ma che non possono farci nulla ben sapendo che il problema lo ha creato il Comune.

Nei giorni successivi contatto il Comune di Oderzo, che con grande disponibilità accoglie la mia richiesta di organizzare il Campionato Veneto Sprint Relay nel centro di Oderzo.

Non potendo di conseguenza utilizzare la carta di Oderzo per la gara del 23 settembre, cerchiamo una alternativa. Treviso non è possibile per altre manifestazioni, anche nella ipotesi di spostarsi a fine novembre e quindi puntiamo al Parco dello Storga, nei giardini della Provincia dove una gara sprint con cambio carta poteva risultare adeguata. Purtroppo la Provincia ci nega il permesso a causa della non disponibilità del custode all’ingresso della Provincia. Ci tocca così amaramente annullare la tappa del Tour trevigiano.

La conclusione è purtroppo questa.
A Treviso non possiamo più organizzare una gara, per la inaffidabilità degli impegni del Comune e mancanza di interesse per questa manifestazione che pur coinvolge sempre un buon numero di studenti trevigiani.
Il rammarico è che abbiamo disponibile una carta dove si potrebbe organizzare un campionato Italiano. Parimenti nei giardini della Provincia, non sarà possibile organizzare eventi per motivi legati alle procedure di sicurezza.
All’ Orienteering Veneto verranno così a mancare due tradizionali tappe del calendario Federale.
La gara di Treviso esisteva da 20 anni ed ha portato a conoscere la città moltissime persone, anche da diverse nazioni europee.
A noi dell’Orienteering Treviso verrà a mancare possibilità di finanziarci le attività, quasi sempre nei confronti delle scuole cittadine, dal momento che non riceviamo alcun contributo pubblico.

Francesco Bazan
Orienteering Treviso ASD Presidente